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SOSTENIBILITÀ 21-11-2019
Intervista a Thomas Nussbaumer sul contributo del legno nella produzione di energia sostenibile
Anteprima AGRI4ENERGY

Sul numero della rivista in uscita nei prossimi giorni, pubblichiamo l'intervista a Thomas Nussbaumer, uno dei massimi esperti del settore, docente presso l’Università svizzera di Lucerna. Con il prof.  Nussbaumer abbiamo affrontato il tema della combustione, delle emissioni, degli effetti sulla salute, delle misure di riduzione e delle moderne tecnologie.

L’uso energetico del legno, oggi declinato impropriamente con il termine generico di “biomassa”, è visto sempre più spesso come un problema per gli effetti negativi che le emissioni prodotte hanno sulla qualità dell’aria locale e quindi sulla salute umana. In effetti, il contributo della combustione domestica dei biocombustibili legnosi (legna e pellet) alla produzione di polveri e composti organici (Benzo(a)pirene) è oggettivamente ancora troppo elevato, in particolare nelle zone critiche come il bacino padano e nelle valli di montagna.

Tuttavia, le soluzioni devono essere messe in campo sulla base di conoscenze approfondite del problema che non è il legno, ovvero il vettore energetico rinnovabile, ma le sue modalità di utilizzo, vale a dire il livello di standardizzazione qualitativa e tecnologica degli impianti nei quali viene convertito in energia utile. Queste conoscenze devono essere la base del confronto tra gli operatori della filiera e le istituzioni pubbliche per costruire soluzioni concrete ed efficaci. Con questi obiettivi, abbiamo realizzato una video-intervista al professor Nussbaumer, esperto autorevole che da oltre trent’anni si occupa dei processi di combustione del legno e del loro miglioramento tecnico e ambientale.

 

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